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Maggio 24, 2022 alle 12:07 pm #54041
Cidro02MembroGentile professore,
da ormai 2 anni sono affetta da quella che 2 dermatologi hanno classificato come cheilite angolare. In prima battuta mi è stata prescritta Imazol pasta 10mg/g a base di Clorimazolo. La piccola lesione prima regrediva ma non appena sospendevo l’applicazione serale si ripresentava, la pelle inoltre dopo qualche tempo è diventata estremamente secca. La mia dermatologa a quel punto mi ha prescritto un’altra crema, Tacrolimus 1mg/g. Con questa crema sono riuscita a tenere sotto controllo per lungo tempo sia la lesione che il rossore, senza tuttavia risolvere il problema. Ogni volta che sospendevo si ripresentava.
Nel mese di febbraio, stanca di non ottenere una remissione definitiva, ho sospeso tutto e nel giro di qualche giorno sì è formata una ragade profonda (allego foto) che ho trattato esattamente come descritto sul sito dermaclub, vale a dire prima con Gel astringente Most per circa 10 gg e poi con PEC Unguento. La lesione si è chiusa ma il rossore intorno è rimasto. La tendenza della lesione a riformarsi era sempre presente. A quel punto mi sono ricordata che da ragazza mi erano stati fatti i Patch Tests ed ero risultata positiva all’Esilresorcinolo, un conservante contenuto nei cosmetici, negli Shampoo e nei dentifrici, ho quindi cambiato il dentifricio (un normale prodotto che usavo da vent’anni) e ne ho acquistato uno galenico, privo di conservanti. La lesione è migliorata subito e la pelle ha riacquistato elasticità ma il rossore e la desquamazione sono rimasti. A questo punto ho consultato un altro dermatologo, che ha ipotizzato un problema di malassorbimento e mi ha controllato ferro e zinco nel sangue e mi ha prescritto ketoconazolo per 4 settimane. All’inizio sembrava che la situazione migliorasse per poi peggiorare, tanto che l’ho sospeso. Mi è stato quindi prescritto il metronidazolo, che ho messo per 5 settimane senza grandi risultati, il rossore era sempre presente. Il quadro del ferro è ottimo e lo zinco va bene. La coloscopia non ha evidenziato problemi di nessun tipo. Per qualche settimana ho usato pochissima crema per gli arrossamenti a base di zinco. C’è stato un piccolo miglioramento che è durato un paio di settimane ma poi il rossore e la piega all’angolo della bocca, prodromo della lesione, ha cominciato a riformarsi. Non so più a che santo votarmi. È stato ipotizzato un problema di scialorrea notturna e il dentista mi ha consigliato l’uso di una crema protettiva delle labbra per la notte. L’ultima foto presenta lo stato di oggi. Per completezza del quadro riferisco che ho 62 anni e da molti anni un ponte fisso (incisivi superiore). 2 mesi prima dell’insorgere della cheilite la dermatologa mi aveva fatto iniezioni di filler riassorbibile nella zona delle rughe della marionetta. Non ho mai sofferto di un problema simile in tutta la vita e non riesco a pensare che non sia possibile trovare la causa scatenante e porvi rimedio. Attendo la sua risposta e la ringrazio anticipatamente.Cordiali saluti
Maggio 24, 2022 alle 8:41 pm #54042
DermaClub StaffAmministratore del forumse smetti di bagnare la parte e applichi un apunta di PEG Unguento mattino e sera guarisci nonostante i danni dati dalle cure precedenti
Maggio 26, 2022 alle 5:23 pm #54043
Cidro02MembroMaggio 29, 2022 alle 8:52 pm #54044
DermaClub StaffAmministratore del forumpensi ci voglia ancora una settimana , poi occorre non ricedere cioè evitare di applicare creme o burrocacao.
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