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Albyalby

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  1. Buonasera Dottore, Purtroppo, da qualche mese, ho una dermatite ascellare e nelle zona della coscia che si è estesa ora anche ad altre parti del corpo (mani, braccia, gambe, gomiti, ginocchia, collo, inguine ,zona perianale e scrotale). In pratica su tutto il corpo. Dopo aver applicato il cortisone (che mi ha prescritto il dermatologo da cui sono andato) nella zona ascellare, non ho notato alcun miglioramento, anzi un peggioramento. Per questo motivo ho smesso di usarlo e sono passato all’utilizzo di una crema per dermatiti senza cortisone consigliatami dalla farmacista di fiducia (La Roche-Posay Lipikar Baume AP+ senza Profumi e Parabeni). Per quanto riguarda le ascelle, oltre al prurito e al fastidio, dopo la doccia, l’odore di sudore tende a ripresentarsi nell’immediato, anche se in forma leggera. Specifico che per lavarmi uso saponetta all’amido di riso delicatissima senza profumazioni varie. La cosa che ho notato è che la mia pelle reagisce in maniera super reattiva a qualsiasi stimolo, compresa l'acqua. Giusto per citare un esempio, oltre a quello dell’utilizzo di una normale lametta per depilare come ho sempre fatto la zona inguinale, perianale o ascellare (per cui ho smesso ora qualsiasi contatto), ho visto che se mi innervosisco tendono ad arrossarsi e a prudere per esempio anche le braccia. Ho in aggiunta notato che la reattività della pelle è tale che non riesco più ad indossare vestiti che fino ad un mese fa non avrei avuto problemi a portare. Anche l'intimo. Mi viene però da pensare che questa non sia la causa principale ma una conseguenza della super reattività della pelle e quindi della possibilità di una dermatite atopica in atto. La mia naturalmente è solo una supposizione. Mi domandavo ora se al di là della predisposizione atopica può essere lo stress causa di un malessere di questo tipo? E quindi trattarsi di una dermatite di natura psicosomatica. In questo periodo, infatti, ho raggiunto uno stress tale da aver perso completamente il controllo sul mio corpo. Aggiungo inoltre che nei mesi più freddi ho dovuto fare uso massiccio di farmaci (cortisone e antinfiammatori) per diversi problemi salutari che ho dovuto gestire e che mi hanno abbassato notevolmente le difese immunitarie. Infatti, ho notato che il cortisone in questa situazione non fa che peggiorare l'andamento della dermatite perché non viene per nulla assorbito dal mio corpo. Mitiga momentaneamente gli eczemi e la reazione sulla pelle poi arriva più forte di prima. Ho parecchio prurito, fastidio, leggero rossore, sensazione di calore nelle zone che le ho indicato, tanto da avere difficoltà pure nel dormire, ed essendo che non mi è mai capitato un problema simile sono molto stanco e demotivato. Questa settimana mi recherò per fare un prelievo del sangue e fare le analisi che mi ha prescritto il dermatologo il giorno della visita anche se ho la sensazione che non ci sarà nulla di rilevante. Come mi dovrei quindi comportare ora visto che la cura cortisonica non ha avuto riscontri positivi bensì negativi? Possono essere i farmaci presi in passato insieme allo stress ad aver contribuito al peggioramento della situazione dermatologica del viso e del corpo? Spero mi possa dare delle indicazioni per cercare di uscire il prima possibile da questa situazione perché anche i lavaggi vedo che contribuiscono a peggiorare la dermatite in atto. La convivenza con questo tipo di dermatite è, per me, molto difficile. Quanto ci vorrà per uscirne? In attesa di risposta la saluto e la ringrazio cordialmente.
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