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  1. Buonasera a tutti. Mi chiamo Roberto, e dopo lunghe ricerche sono approdato su questo forum molto interessante e che spero possa essermi di aiuto. Sono qui a riportare la situazione della mia mano destra, ormai fuori controllo. Tutto ha avuto inizio a novembre 2020, con una macchia di bollicine rosse pruriginose comparsa a metà dell'avambraccio. Con il tempo ha iniziato ad espandersi, e le bollicine si sono riempite di liquido sieroso. Nel frattempo, si è formata un'ulteriore macchia, identica alla prima ma molto più piccola, sotto il polso. Mi sono rivolto al dermatologo, che l'ha descritta come dermatite atopica e mi ha prescritto una crema al cortisone; dopo le prime applicazioni le macchie sono svanite. Credevo che fosse tutto passato, ma le macchie si sono ripresentate, ma stavolta coperte da uno strato di pelle secca che mi procurava molto più prurito. Ho applicato nuovamente le creme, ma il fenomeno si è ripresentato. Alla terza applicazione mi sono arreso, e ho lasciato che facesse il suo corso: dopo qualche mese sono sparite da sole. È poi arrivato il peggio. Una nuova macchiolina si è formata nel palmo della mano, sotto il mignolo, e in breve tempo si è espansa quasi fino al pollice, nonché tra le dita delle mani. Ho cambiato dermatologo, e questi mi ha prescritto Aureocort tutte le sere e Betamansone solo una volta a settimana. Nell'immediato risultati straordinari, poi solito effetto rebound. Ho lasciato perdere, sperando che facesse il suo corso anche questa volta, eppure è da prima dell'estate 2021 che questa maledetta patologia non mi abbandona. La cosa snervante è il fatto che la mano, da allora, sia diventata incredibilmente secca, piena di squame e di tagli sulla pelle, anche quando le bollicine sottocutanee "spariscono" lasciando solo la pelle rossa. Purtroppo una settimana fa, preso dalla disperazione per una forte crisi di prurito, ho applicato per due sere il Betamansone, e la cute sembrava nuovamente essere tornata alla normalità, liscia e senza tagli. Inutile dire che, una volta sospeso, la situazione sia andata fuori controllo, giungendo ad oggi con la foto che trovate in allegato. Il lavaggio delle mani, che ho da poco letto essere proibito, non fa che seccarla ancora di più. Preciso che non sono riuscito a reperire il Permanganato di Potassio, in quanto le farmacie della mia città aventi un laboratorio galenico non lo producono.
  2. Buonasera, ho letto tutta la conversazione e volevo chiederle un parere. Mio figlio ha appena compiuto 6 mesi e da un mesetto circa non dorme più la notte perché si sfrega di continuo la testa e la fronte. A volte riesco a calmarlo, altre invece si sveglia piangendo, si irrigidisce e fa aria. Qualche settimana fa gli hanno diagnosticato la dermatite atopica sulle guance. Secondo lei il comportamento notturno è dovuto alla dermatite (che ha solo sulel guance e lui invece si sfrega fronte e testa) oppure sono due cose completamente diverse? Grazie mille in anticipo
  3. Salve Professore, da tempo sono afflitto da una condizione da cui non riesco a uscire e che comporta anche difficoltà a vivere con serenità la sfera sessuale. Mi è stato diagnosticato nel 2015 Lichen simplex cronico dopo una prima errata diagnosi e terapia contro un'infezione fungina. Il lichen era ormai esteso con chiazze molto evidenti su petto, ascelle, addome, ombelico, polpacci e scroto. Ho seguito questa terapia: - Clobetasolo Pierre Fabre crema 2 tubi per 4 sere, poi a sere alterne per 10 sere, massaggiando a lungo. - Xeracalm ad olio detergente Avéne ogni giorno per fare la doccia e Xeracalm A.D. crema da applicare dopo la doccia su tutto il corpo. Al bisogno uso di antistaminico Aerius 5mg, una pasticca. Il problema è rientrato tranne nelle zone erogene (dove invece è peggiorato esponenzialmente) sulle quali ho seguito questa terapia: - Travacort 0,1% + 1% crema diflucortolone valerato + isoconazolo nitrato da applicare allo scroto per un paio di giorni, poi sospendere per una settimana e riprendere. Non ho ottenuto miglioramenti e anzi il disagio del prurito è aumentato e si è diffuso in maniera incontrollabile anche al prepuzio e al glande. Attualmente riscontro questi sintomi: 1) Avverto un insistente prurito allo scroto e la pelle (come può vedere dalle foto) ha cambiato colore ed è molto desquamata. Cosa posso applicare/assumere per lenire il prurito (ormai gli antistaminici da 5 g e da 10 g non sono più efficaci). Purtroppo fatico a trattenermi dal grattare la pelle. 2) Da cinque mesi mi sono apparse queste chiazze bianche (che non avevo) a rilievo (evidenziate in rosso) sotto il glande e nella zona del prepuzio. Come posso trattarle? 3) Ho notato che il prepuzio presenta dei “tagli” come se fossero smagliature e allo stesso tempo la pelle è secca (si crea una patina bianca dura e molto secca). Cosa posso usare per idratare la zona? 4) La pelle in erezione non scende più sotto il glande, ho difficoltà e percepisco un piccolo fastidio nel farla scendere manualmente, con sensazione di prurito; ho notato anche un “eccesso” di pelle, come se fosse gonfiato. 5) Da qualche giorno noto un peggioramento anche nella zona intorno all'ombelico. Utilizzo solo slip di cotone. Come consigliatomi da altro dermatologo impiego poca Pasta Fissan per neonati sulla pelle e un detergente intimo lenitivo. Mi è stata diagnosticata anche dermatite seborroica (al cuoio capelluto, barba e sopracciglia) e soffro di tiroidite di Hashimoto. La ringrazio per l’attenzione e attendo con ansia una Sua risposta. Grazie
  4. 7 mesi fa ho ricevuto un rapporto orale e due giorni dopo ho notato la comparsa di un arrossamento sparso sul pene e sul prepuzio. L’intensità del rossore varia di giorno in giorno, e ogni tanto ho anche prurito. Col passare del tempo l’arrossamento si è concentrato sulla parte centrale del glande e con due piccole vescichette dietro, mentre nel prepuzio è rimasto invariato. Ormai è da mesi che utilizzo detergenti intimi neutri e sotto consiglio di dermatologi diversi, prima ho effettuato una cura a base di balanil gel che ha ridotto un po’ il rossore ma una volta conclusa la terapia è ricomparso come prima, poi ho effettuato una cura a base di travacort ma le condizioni del glande sono peggiorate (secchezza e fragilità della cute). Secondo un altro dermatologo si tratterebbe di psoriasi inversa (che io escudo visto che probabilmente questa situazione è stata causata dal rapporto) e mi ha prescritto vitamina D ( a distanza di due mesi la situazione è sempre la stessa). Se sapreste indicarmi di cosa si potrebbe trattare ed eventuali terapie ve ne sarei grato. Allego foto.
  5. Buongiorno, Da un po' di tempo ho problemi al pene (secchezza del glande che ogni tot è più accentuata del solito). Usavo il sapone chilly super delicato (ph7) e avendolo finito ho preso il saugella uomo. La situazione sembra essere migliorata il problema è quando ho un'erezione. A riposo il pene + glande si presentano perfetti, in erezione la pelle sembra molto spessa, liscia, lucida e se provo a passare il dito inizia ad essere un mix tra rugosità e rigidità. Questa situazione permane anche quando il pene torna a riposo per circa una ventina di minuti. Il sapone in questo caso sta agendo nel modo giusto? Devo tornare al mio vecchio sapone o provo a continuare e vedere se la situazione migliora? Grazie per la disponibilità
  6. Salve Dottore, vorrei chiederle un consiglio. In viso, è da più di un anno, che ho ho tantissimi puntini che si vedono principalmente alla luce (sulle guance perlopiù). So di essere allergica al nichel quindi vari dermatologi mi hanno detto che si tratta di dermatite allergica. Ho fatto molte cure, sia tramite creme a base di cortisone che con creme più specifiche per la dermatite , ma nulla. Non riesco a risolvere. In questi mesi mi sto disintossicando dal nichel anche tramite l alimentazione eliminando i cibi con più alto contenuto, ma continua ad essere tutto invariato sul mio viso. Cosa mi consiglia? Grazie di cuore.
  7. Salve a tutti i membri del sito e dello staff...vorrei esporre un problema che si è presentato negli ultimi giorni al mignolo della mano destra...qualche giorno fa si sono presentate delle bollicine sulla mano e dorso dx tutte piccole e vicine, ieri sono come dire "scoppiate" ed usciva una sostanza liquida bianca e credo giallino.. tramite "dr google" (so bene che non bisogna mai affidarsi a lui ma il mio doc non risponde da giorni) segnala questa irritazione col nome di disidrosi...in casa ho cortisone Loicodoil e acqua borica cutanea 3%....cose che ho applicato e leggendo poi i post su questo sito sono stati errori non da poco...ora la pelle appare secca,rossa,rugosa (credo sia lo stadio successivo allo scoppio bollicine)... Chiedo a voi consiglio prima che la situazione possa degenerare Leggendo il forum ho appreso che l unguento ai Peg è una manna in queste situazioni
  8. Gentile dottore, Sono una ragazza di 25 anni che, da circa 6 anni soffre di dermatite. In questo tempo ho girato diversi dermatologi, i quali mi han detto che ho la dermatite seborroica (presento forfora secca in testa) mentre altri una periorale. La prima manifestazione davvero acuta l'ho avuta nella zona tra la bocca e il naso , quindi nella zona periorale. Secchezza, rossore vivo, pelle che tirava così tanto da non farmi quasi sorridere dal dolore. Ho provato molte creme tra cui una cortisonica, ossia il Travocort. Premetto che l'ho usata solo nei casi più gravi, mentre normalmente ho sempre cercato di tamponare con diverse creme. Ho passato mesi in cui stavo benissimo, senza accenni di rossori o desquamazioni e mesi in cui non riuscivo a guardarmi in faccia, perché avevo la pelle come nelle foto, quindi rossa, tendente alla desquamazione, con papulette. Adesso sono reduce da almeno 7 mesi di totale assenza di problemi. Circa una settimana fa l'esplosione. Sono una persona ansiosa ed emotiva e ammetto che spesso il rossore in quella zona si manifesta non durante i periodi di stress, ma qualche settimana dopo. Tuttavia a volte si manifesta senza alcuna ragione. Leggendo diversi post , ho deciso ieri di comprare la Most 2s ma non l'ho usata per paura di sbagliare. Volevo , dunque, sentire un Vostro parere, per capire come fare. Forse la mia impazienza nell'aspettare un risultato duraturo mi sta dando qualche problema? Spesso mi capita di usare una crema per 3 giorni ( es Aluseb) e di abbandonarla perché noto più rossore. Spero possiate aiutarmi. Cordialmente
  9. Buongiorno mia figlia di 5 mesi ha dermatite atopica da quando ha due mesi.ho usato prima via lipogel su consiglio della pediatra e poi advantan,ma la dermatite persiste..ha macchie sulla testa, sul viso, gambe e piedi.. vorrei smettere con creme a base di cortisonici. Lavo il viso con sola acqua al mattino, il bagnetto una volta a settimana, metto crema per per pelle atopica della weleda sul corpo prima olio di mandorle, ora crema idratante e pelli sensibili della lavera. Vedo solo peggioramenti..chiedo dei consigli
  10. Salve, ho 28 anni e soffro di dermatite atopica sin da piccola. Sono stata ricoverata all'età di 7anni all' IDI di Roma ma ovviamente la terapia era solo un palliativo. Nel 2018 ho iniziato la ciclosporina che dopo un anno ha azzerato le mie difese immumitarie facendomi finire in ospedale per un mese. Nei vari anni ho provato di tutto: creme, emollienti, detergenti, cortisonici. Da marzo 2020 ho iniziato dupixent e inizialmente ho avuto un forte rebound da cortisone, poi in estate la situazione è migliorata. Oggi, con l'arrivo dell'autunno ho di nuovo la pelle secca e screpolata soprattutto in viso, contorno occhi e braccia. La dermatologa mi ha prescritto Osmin top e Carelimus 0.1% unguento ma ho letto che peggiorano solo la situazione. Potrei avere dei consigli, suggerimenti e/o una cura? Mi scuso per la lunghezza e allego foto della situazione attuale. Vi ringrazio anticipatamente
  11. Buongiorno Dottore, le chiedo un parere. la mia situazione è la seguente: a seguito di una lieve dermatite seborroica mi viene prescritto uso di Fucicort e lo utilizzo da novembre a giugno su tutto il viso, orecchie occhi naso e bocca. Il dermatologo mi incoraggia al suo utilizzo quindi non mi faccio problemi e lo utilizzo anche a scopo “””preventivo””” su parti del viso che non sono interessate dalla DS. Ovviamente ne ho pagato le conseguenze. Ad inizio giugno mi impongo di smettere ( di colpo, non sapendo che bisogna scalare) e subisco il rebound è tutto ciò che ne consegue: pelle arrossata, essudato, dolore, pelle che tira lá dove c’era pelle sana... insomma la mia faccia é una maschera che mi impedisce anche di uscire di casa, dormire e concentrarmi. Resisto, non applico NULLA, avendo letto su questo sito che il rebound è un passaggio obbligato a cui è necessario far fronte. La pelle pian piano migliora, il rossore sbiadisce, il prurito si calma e le ferite essudanti si asciugano da sole. Inizio a lavarmi il viso mattina e sera con Base Lavante Eudermica e non applico nulla, nè creme nè trucco, prendo il sole dalle 17 in poi. A questo punto da circa 3 giorni ed a quasi un mese dallo stop al cortisone subentra secchezza. La pelle si squama in parti piccolissime, al tatto è ruvida, le macchie originali si notano ancora ma sono rosa scuro e sembrano delle placche da tanto sono secche. Adesso cosa faccio? Lascio che la secchezza migliori da sola? Il rebound da cortisone è in dirittura d’arrivo? Applico crema 2s pur sapendo che provoca ulteriore secchezza? la ringrazio per la Sua risposta ed auguro una buona giornata.
  12. Buongiorno, Sono mamma di un neonato di 6 mesi e mezzo che da quando ne ha 2 soffre di dermatite. Tutto è iniziato con la crosta lattea e macchie rosse sparse sul viso e sul corpo. Dopo settimane di calvario in cui il bimbo si grattava in maniera esagerata - soprattutto di notte- procurandosi anche dei tagli con le unghie, abbiamo fissato una visita dermatologica. È stata diagnosticata la dermatite seborroica in testa e atopica nel corpo. Con il primo trattamento la situazione è peggiorata, così è stata cambiata la terapia. Per 5 settimane: Povisone x 3 sere a settimana, antistaminico Zirtec tutte le sere, ceramol 311 1-2 volte al giorno e olio detergente ceramol 311 per bagnetto. Il prurito è passato e la pelle sembrava guarita. Chiaramente finita la terapia, a distanza di una settimana, è ritornata fuori la dermatite. A livello di arrossamenti mi sono impuntata e non ho più voluto mettere cortisone e sto tamponando con ceramol 311/olio detergente per bagnetto e ceramol complex. Ma la vera sofferenza è il prurito che non da tregua. Ho letto sul vostro sito che ci può essere un’alternativa ai medicinali e vorrei provare. Ma non riesco a valutare in quale grado di dermatite si trova mio figlio per poter comprare i prodotti giusti e iniziare la terapia. Grazie Infinite
  13. Buongiorno sono Cristina2, grazie per il forum. Vorrei porre all'attenzione il mio viso. Due mesi fa ho avuto la diagnosi di rosacea con prescrizione di efracea per due mesi e metronidazolo. Negli ultimi 3 anni ho visto 3 dermatologi diversi ma la rosacea andava e tornava. Appena conclusa la terapia farmacologica le pustole sono tornate in due o tre giorni ma partendo dai lati del naso (pieghe). Ho continuato a mettere metronidazolo ma con successo molto scarso, a oggi mi è stato prescritto un antistaminico per il prurito che avevo. Questa "cosa" sembra avere vita propria con crosticine e pustole che si aprono e poi restano rosse senza guarire. Inoltre in 24 h il peggioramento è evidente e ai lati del naso la pelle si tende e si creano crepe. Ora le pustole (e il prurito) si diffondono sia in modo casuale sia in modo lineare perciò continuano a diffondersi sul naso ma anche sulle guance e fronte. Prima della terapia il mento era rovinato oggi il mento è libero. E' fastidioso lavare il viso, le crosticine in parte sono rimosse nonostante la delicatezza e uso un detergente toleriane. Sto usando solo una crema per idratare, sensifine AR. Ho provato a non applicare crema ma la pelle tira. La cosa strana è che i flushing sono quasi nulli pur restando una sensibilità al calore (se c'è una fonte di calore divento rossa e me ne allontano). Allego delle foto, quelle di lato sono fatte con luce esterna, mentre quella di fronte in altra esposizione ma mostra bene il rossore.
  14. Buongiorno , circa un mese fa mi sono svegliato con una sensazione strana alle labbra che tiravano e mi parevano gonfie. Sono stato al Ps dove mi hanno eseguito esami ematici e lastra polmoni, rilasciandomi con diagnosi di piccolo evento allergico . Successivamente però la sensazione di gonfiore è terminata, ma la secchezza e il rossore non sono più spariti, soprattutto agli angoli della bocca sotto il labbro inferiore. Ho provato qualsiasi balsamo labbra in farmacia , senza risultati , e sotto consiglio del pediatra dei bimbi la crema Cortison Chemicetina 2,5+2% unguento, per 8/10 gg 2 volte al dì, con risultati di leggero miglioramento durante l’applicazione , ma di regressione allo stadio antecedente un paio di gg dopo l’interruzione. Ho sofferto sempre di labbra secche , ma mai una cosa che durasse così a lungo e che non si risolvesse senza i “banali” burrocacao Grazie anticipatamente per il lavoro che svolgete, sarei grato se poteste indicarmi un indirizzo .
  15. Buongiorno, sono una ragazza, anni 23, normopeso, nessuna comorbidità. Durante l'adolescenza (menarca: 11 anni) ho avuto la pelle un po' grassa (con comedoni), ma non ho mai sofferto d'acne né di condizioni mediche particolari. Lo scorso anno è stato per me molto stancante, e ho iniziato a sviluppare dei brufoli in zona mentoniera, che apparivano singolarmente e si riassorbivano, lasciando dei brutti segni rossi. La situazione però é degenerata lo scorso settembre: in un periodo in realta` non stressante (anzi, mi ero molto riposata rispetto all'anno precedente), ho sviluppato una fastidiosa acne mentoniera (con cisti purulente e dolorose/dolorabili al tatto). Ho fatto una visita dermatologica e mi è stato prescritto un trattamento topico con tretinoina in aggiunta ad un trattamento con minociclina 50mg/die per os. Il trattamento con minociclina ha nettamente migliorato la situazione: mi è capitato di aver interrotto il farmaco per 4 giorni (per mia negligenza) e quel poco periodo è bastato per farmi sviluppare molti nuovi brufoli (che ora non si limitano al mento, ma colpiscono anche le guance e, per ora soltanto uno, la fronte). Ho anche notato un aumento della sudorazione ascellare e la comparsa di un odore del sudore molto forte, che non ho mai avuto se non all'inizio dell'adolescenza, ed un aumento dei "baffetti" (dovrei preoccuparmi per una possibile causa ormonale? o rivolgermi ad un ginecologo?). Vi scrivo poichè il trattamento con tretinoina invece mi sta causando molta secchezza cutanea (con lieve desquamazione e sensazione di pelle che tira, ma soprattutto senzazione di avere un phon seccante puntato in faccia in qualsiasi momento io entri in un locale riscaldato); pensavo di associare una crema idratante, ma ho letto sul vostro sito che sconsigliate ai pazienti con acne di usare creme. Mi chiedevo se potessi usare delle creme che consigliate per la seborrea (crema lenitiva a base di Ossido di Zinco e Magnesio Silicato), o se potessi usare in alternativa di una crema dei sieri con acido ialuronico e senza alcol. Inoltre, volevo chiedervi se una volta terminato il trattamento prescritto dal dermatologo potessi iniziare ad usare il protocollo da voi proposto per il trattamento dell'acne (se ad esempio fosse possibile lasciar intercorrere una sola settimana di pausa tra la sospensione della tretinoina e l'uso di detergenti a base di acido glicolico) e se, quando starò seguendo il vostro trattamento 1) sarà possibile espormi al sole (cosa al momento impeditami dall'uso di tretinoina) 2) che cosa potrò usare in caso mi si verifichino gli stessi sintomi di fastidio da pelle secca. Come ultima domanda volevo chiedervi se si puo` guarire dall'acne, o se con questa condizione di pelle esteticamente brutta, ma soprattutto dolorante e intoccabile (niente trucchi, niente creme) dovrò conviverci per una decina di anni. Vi ringrazio molto, Cordialmente
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