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Buongiorno,

a causa del problema mostrato in foto, che è sorto quasi 2 mesi fa (le 3 immagini sono relative a momenti diversi), ho già effettuato 2 visite dermatologiche, che hanno dato diagnosi diverse: psoriasi inversa nel primo caso, dermatite irritativa da contatto nel secondo. In entrambi casi, la cura è stata cortisonica (travocort nel primo, locoidon nel secondo). Entrambe le volte le macchie (sotto quella principale mostrata in foto, ce n'è una simile ma molto molto più piccola) sono regredite, ma tornate 3-4 giorni dopo aver sospeso la terapia. A questo punto non solo non so cos'ho veramente, ma nemmeno quale terapia seguire. Aggiungo che il prurito è quasi inesistente, che la parte arrossata è evidentemente all'interno di una piega, che trovo quasi sempre umida/appiccicosa, e che il dolore è raro e comunque minimo (così come la desquamazione). Ho 38 anni e soffro di dermatite seborroica da più di 20 anni (cuoio capelluto, volto, zona sternale, a volte pube), ma non credo di avere mai avuto la psoriasi (per lo meno non finora). Sono circonciso perché 8 anni fa ho avuto una balanopostite mai del tutto diagnosticata, comunque diventata cronica e risolta appunto dopo l'intervento chirurgico. Peraltro, la piega "problematica" è proprio frutto di come è stata riattaccata lì la pelle. Sull'altro lato del pene, non ci sono pieghe e quindi nemmeno irritazione.

Grazie per l'attenzione.

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Gentile, potrebbe essere anche questa una chiazza di Dermatite Seborroica . La DS si cura con Crema 2 S applicata la sera ma qui la pelle è molto sottile, ha già subito danni da cortisone e occorre eseguire almeno  un lavaggio al giorno , quindi propongo di applicare PEG Unguento dopo ogni lavaggio e asciugatura, mettendone pochissimo con molto massaggio.  In un secondo tempo se la pelle è tornata secca ma la macchia è ancora presente puoi tentare di applicare una punta minima di Crema 2 S.  Un caro saluto prof. M. Monti

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Grazie mille per la pronta risposta! Volevo solo aggiungere che ho dimenticato un particolare forse importante nel mio post precedente: circa un mese prima di questa chiazza, mi era comparso un eritema più esteso e decisamente più pruriginoso nella zona anale. Anche questo resiste tutt'ora, anche se controllo la sintomatologia con pomata propast che mi ha dato il proctologo, il quale ha attribuito il problema all'uso continuo di pomate per ragadi anali e alla diarrea quasi cronica. Non so se le due cose siano collegate. Inutile dire che lo sono per il primo dermatologo (secondo lui sono entrambe psoriasi) e non lo sono per il secondo (che concorda con il proctologo).

Grazie ancora

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Buongiorno e grazie ancora. Allo stato attuale posso dire che, con un utilizzo di una volta al giorno (dopo lavaggio), l'unguento PEG ha considerevolmente asciugato e ridotto la chiazza mostrata sopra. Sembrava quasi sparita, ma, avendo provato ad avere un rapporto sessuale, pur utilizzando il preservativo, mi sono ritrovato con la parte nuovamente molto arrossata e con tanto di taglietti. A questo punto, sto applicando nuovamente unguento PEG e il ciclo sembra iniziare di nuovo. Evidentemente se quella parte non dovesse essere "utilizzata", la guarigione sarebbe più semplice, ma, essendo il problema proprio in questo punto, com'è possibile continuare ad avere una vita sessuale serena? Inizio a preoccuparmi seriamente... Forse è possibile, con un intervento simile alla circoncisione, cercare di rimuovere la pelle in eccesso ed "eliminare" così la piega che crea problemi? Inoltre, mi rendo conto che nessuna delle due visite precedenti ha preso in considerazione eventuali infezioni. Non dev'essere fatto nessun esame per escluderle?

Grazie ancora per il vostro supporto e aiuto!

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Ma in realtà io sono già circonciso e temo che il problema derivi proprio da come mi è stata chiusa la ferita, ormai 8-9 anni fa. Nella parte sinistra del pene, infatti, hanno lasciato molta più pelle di quanta ce ne sia a destra. Pertanto, a destra non ci sono pieghe né problemi, mentre a sinistra ho questa piega che finora non ha mai dato problemi, ma evidentemente ora si è "infiammata". L'intervento, quindi, non dovrebbe eliminare il prepuzio, perché quello è già stato fatto, ma semplicemente ridurre la parte in eccesso sull'asta (solo a sinistra). Parlo ovviamente in linea teorica e, da non medico, non so se una cosa del genere sia possibile... grazie per l'attenzione!

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Mi scuso per tornare ancora su questo punto, ma ho avuto un importante sviluppo. A seguito di un'altra manifestazione simile a quella dei genitali anche sulle palpebre (vd foto), ho fatto una visita dermatologica dal vivo, dalla quale è emerso che la mia condizione generale è di seboatopia. In particolare, proprio l'eczema genitale, quello palpebrale e quello perianale sono stai attribuiti a una dermatite atopica anziché seborroica, mentre quest'ultima c'è senz'altro a livello di volto, cuoio capelluto, ecc. Visto che la mia unica preoccupazione è quella genitale (vd foto postate sopra), mi chiedevo se, per trattare DA in quella zona, dovessi andare avanti solo con unguento peg o se, come indicato sul vostro sito, fosse il caso di aggiungere altri prodotti (es. crema lenitiva, dermictiol, ecc.). La terapia che mi ha consigliato il dermatologo è a base di Tracolimus, ma ho visto che qui viene fortemente sconsigliata, quindi non sarei intenzionato a seguirla...

Grazie ancora per il vostro prezioso lavoro 

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Mi scuso se scrivo ancora ma la dermatite genitale di cui ho scritto sopra sta pian piano cambiando. Premetto che nelle 3 visite dal vivo che ho fatto finora, mi sono state diagnosticate: 1. psoriasi, 2. dermatite irritativa da contatto, 3. dermatite atopica. Su questo sito, visto che soffro anche di dermatite seborroica, mi è stato detto che poteva trattarsi anche di quella (vd sopra). Il fatto è che, rispetto alle foto che ho postato sopra, quando le lesioni erano quasi sempre umide e appiccicose, adesso, forse anche per l'uso dell'unguento peg, che comunque metto solo una volta ogni tanto (non tutti i giorni), la situazione è ribaltata ed ho molta secchezza. Dopo i rapporti, poi, si creano, come nelle foto qui allegate, delle vere e proprie croste e francamente mi sembra uno scenario abbastanza diverso da prima. Il tutto, peraltro, rimane quasi del tutto asintomatico. Potete aiutarmi a capire? Mi scuso per la qualità (scarsa) delle immagini e vi ringrazio ancora per il vostro grande supporto!

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Buongiorno, ho acquistato MOST 2S, che sto usando da circa una settimana. L'ho applicata sul volto e le altre zone "seborroiche" classiche e ho visto un risultato a dir poco straordinario (anche se quando l'ho messa la prima sera, forse perché troppa, mi ha bruciato un po'). Il problema è che sull'asta del pene, non solo non ho avuto lo stesso effetto positivo ma, giorno dopo giorno, mi pare di vedere quasi un leggero peggioramento (soprattutto è aumentata la desquamazione, come si vede in foto). La "colpa" può essere della sensibilità di questa zona, che non tollera la crema, oppure questa non è DS (come io temo)? Ammetto che la cosa mi preoccupa parecchio perché a questo punto non so più cosa fare...

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Ok grazie mille, procedo come indicato. Nel frattempo scusatemi se mi permetto di postare altre foto anche delle piante dei miei piedi. Purtroppo, da quando frequento il vostro sito, mi sono venute mille paure e in effetti ho riconosciuto alcune possibili somiglianze tra i casi di disidrosi plantare da voi mostrati e i miei piedi. Ho sempre avuto molti calli/duroni, ma ultimamente noto anche qualche piccolo segno di "desquamazione", sebbene senza arrossamento. Questa situazione non mi crea nessun fastidio, ma mi preoccupa il fatto che, se questo fosse un segno di psoriasi, allora anche il problema dell'asta potrebbe essere della stessa natura.1837139995_Piedi1.thumb.JPG.70a45ebb7808f6617491b47cea5534d8.JPG 

Piedi 2.JPG

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Grazie di nuovo della risposta, alla luce della quale ho fatto una nuova visita dermatologica dal vivo. D'altra parte, la paura di avere la psoriasi era tanta e, purtroppo, questo dermatologo, molto noto nella mia zona, ha confermato che quella dell'asta è sicuramente una psoriasi genitale. Pertanto, mi ha prescritto una cura a base di tacrolimus e calcipotriolo. Volevo sapere se ritenete che per una psoriasi genitale, sulla quale la 2S non sembra - finora - avere avuto molto effetto, possano esserci alternative naturali. Un caro saluto

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