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ultimo aggiornamento DermaClub Staff 7 anni, 6 mesi fa
2 voci
1 risposta
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  • #15547
    Giacomo91
    Membro

    Salve Professore,

    volevo un suo parere circa questo caso clinico. La paziente si presenta da me circa due mesi fa nello stato ritratto in foto, io (podologo) sospettando psoriasi dopo aver informato la paziente la invito a  sottoporsi ad una visita dermatologica specialistica. La paziente in prima istanza si è rivolta al mmg il quale ha sostenuto si trattassero di ragadi e non di psoriasi prescrivendo alla paziente la Connettivina. La paziente non trovando giovamento ma anzi un peggioramento ha consultato un dermatologo il quale ha posto diagnosi di psoriasi verrucosa prescrivendo la combinazione di Braderm kerato forte al mattino e di una crema idratante più leggera la sera istruendo la paziente alla riduzione con pietra pomice. La paziente ad ora non mostra alcun miglioramento ma anzi si è rivolta a me per una riduzione profonda che però ho rifiutato di fare in quanto credo che sia solo lesiva e altresì infiammatoria ma trovo eticamente scorretto consigliare di sentire un ulteriore dermatologo per una cura più efficace nonostante la paziente sia insoddisfatta della cura attuale. Lei come affronterebbe tale quadro clinico? Cordiali salutIMG_1296.thumb.JPG.e80d61826946aff085980ca0d62ba1a3.JPGIMG_1298.thumb.JPG.ca9063bf39208ade5b0c20ac177dcbf1.JPGi   

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    #15550
    DermaClub Staff
    Amministratore del forum

    Gentile, si tratta verosimilmente di Ipercheratosi su base psoriasica quindi l’obbiettivo è di ridurre l’attività cellulare per riportate la pinta a condizione di normocheratosi.  La cosa migliore da fare attualmente e per i prossimi tre mesi è far applicare Crema al Coal Tar alla sera come riducente  e PEG Unguento al mattino come cicatrizzante riparante.  Hai fatto bene a non ricorrere a tecnica riduttiva meccanica perchè avrebbe infiammato di più e quindi peggiorato la situazione. Sconcertante il dermatologo.  Oltre al riducente Coal Tar  e riparante PEG Unguento occorre convincere la paziente a non bagnare o lavare i piedi perchè in queste condizioni l’acqua si insinua sotto le placche ipercheratosiche e nelle fissurazioni causando irritazione che a sua volta promuove l’ipercheratosi. Questo passaggio indispensabile è il più difficile da fare applicare  e va spiegato molto bene alla paziente. Per l’igienizzazione del piede durante il periodo di non lavaggio occorre procedere con il lavaggio a “secco” con soluzione di Permanganato di Potassio  come spiegato sul sito in Terapia Topica. Passati tre mesi il Coal Tar va sospeso perchè saremo in primavera e il prodotto è fotosensibilizzante.  Se mi invii una foto della situazione fra tre mesi ti posso suggerire come procedere. Come sai il Coal Tar crema non è in vendita in Italia e ci sono difficoltà anche a farlo arrivare da UK per via della Brexit. Se però contatti il mio studio  e interagisci con la mia segretaria ti faccio mandare il prodotto che tu poi darai alla paziente con le spiegazioni. Coal Tar e PEG Unguento vanno messi in piccola quantità e con un delicato ma lungo massaggio. Un caro saluto Prof. M. Monti

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