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Agosto 11, 2020 alle 7:26 am #4923
clauMembroEg dottore, nel seguire suo consiglio e allo scopo di ridurre per quanto possibile i segni lasciati sulla mia pelle da pustole di rosacea (sono comunue un seborroico con pori molto dilatati), ho ben riletto del peeling combinato. non soltanto suggerisce l’uso di airol in lozione e dunque non in crema, ma dall’articolo ben risalta quanto lei sconsigli i prodotti in crema in genere.
sapevo che il veicolo cremoso porta piu in profondita i principi attivi. e’ vero altresi che il veicolo cremoso puo sempre esser comedogeno. allo stesso tempo pero’ l’alcool non e’ troppo amichecole nel rispetto dell barriera cutanea . quale la logica dunque del suo consiglio di usare glicosal (invece che glicocrema) e airol in loz (invece che in crema)?
Agosto 11, 2020 alle 8:36 am #4924
DermaClub StaffAmministratore del forumGentile, lo scopo del Micropeeling è quello di tenere aperti i pori della pelle dalle formazioni comedoniche e quindi occorre utilizzare i prodotti in lozione al fine di diminuire gli assorbimenti dei principi attivi che devono agire solo sullo strato corneo oppure di stimolre la rigenerazione epidermica tramite l’attivazione delle mitosi a causa della desquamazione forzata data dalle lozioni ( Corneoterapia ) . Un caro saluto Prof. M. Monti
Agosto 12, 2020 alle 10:09 am #4925
clauMembromolto chiaro, ma un principio attivo veicolato in crema e che dunque arriva piu in profondita, non e’ piu efficace in considerazione di un obiettivo quale quello di agire su cicatrici di pustole e rughe che posso immaginare vada aggredito piu in profondita’? in altre parole, l azione sul solo strato corneo e’ sufficiente in tal senso?
Agosto 12, 2020 alle 8:51 pm #4926
DermaClub StaffAmministratore del forumil Micropeeling deve essere questo e in profondità è meglio non agire e non crere guai
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