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Agosto 25, 2017 alle 8:14 am #72100
LupettoMembroGentile Esperto,
Le sottopongo il problema di mia zia che ha 80 anni.
Più di due mesi fa si è ferita alla gamba sinistra, riportando un taglio sopra alla caviglia.
La ferita è stata guarita con punti che si sono rimarginati normalmente e sono stati tolti dopo 10 giorni.
La ferita dei punti però era ricoperta da una benda, fermata con un cerotto, posto alla base del polpaccio sinistro (zona posteriore della gamba).
Togliendo questo cerotto, è stata strappata la pelle ed è rimasta una ferita.
Tale ferita non si è mai rimarginata e, ormai da 2 mesi, è divenuta una piaga.
È molto arrossata, la crosta tende a formarsi ma poi si stacca, ed espelle in continuazione pus misto ad acqua . Talvolta procura fastidio e moderatamente dolore.
Per la medicazione quotidiana, di giorno, ile sono stati prescritti acqua ossigenata e betadine.
Per la notte applica lo stesso trattamento, che viene coperto con una garza impregnata di connettivina plus 2 mg.
Non ha preso antibiotico.
La piaga non guarisce.
Da qualche anno ha le vene superficiali molto visibili e ingrossate ma da ecodoppler non vi sono problemi alla safena.
Quale trattamento consiglia per la guarigione della piaga?
Grazie infinite!
Agosto 25, 2017 alle 10:43 am #72101
DermaClub StaffAmministratore del forumGentile, si tratta di un’ulcera su base venosa e non va medicata con Betadine e acqua ossigenata, entrambe le sostanze tendono a “bruciare” la pelle che così non guarisce. La medicazione va fatta con PEG Unguento e garza di cotone tenuta in sede da garza tubolare elastica. La medicazione si cambia tutti i giorni . Al cambio si deterge l’area dell’ulcera con soluzione acquosa di Benzalconio. Tutto questo è pubblicato sul sito http://dermaclub.it/malattie/ulcere-e-decubiti-come-comportarsi-come-evitare-errori-come-accelerare-la-riparazione/ Un caro saluto MMxDC
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