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Luglio 2, 2023 alle 6:41 am #13919
MMMMMMembroAd ogni modo sono riuscito a fare delle foto migliori (credo). Sicuri che non ci siano di lichen o anche, visto il grande prurito, di lichen simplex? La dermatologa sembrava abbastanza sicura che ci fossero zone sospette perché bianche e atrofiche
Giugno 27, 2023 alle 7:51 am #13915
MMMMMMembroBuongiorno,
ho un nuovo aggiornamento sulla mia situazione, che riepilogo rapidamente: da circa 4 anni soffro di una dermatite perianale, che – a seconda delle visite – mi è stata diagnosticata come dermatite irritativa, come dermatite seborroica (di cui soffro in varie altre parti del corpo) e come psoriasi (la più gettonata, anche se non ho manifestazioni così evidenti in altre parti del corpo). Mi sono quindi state prescritte cure a base di cortisone o tacrolimus, che però – seguenti scrupolosamente le indicazioni di questo sito – ho sempre rifiutato, gestendo la cosa solo con unguento peg. Poiché comunque il disturbo è sempre presente e a volte molto fastidioso, ho fatto una nuova visita dermatologica, dopo circa 3 anni dall’ultima e – con mia grande sorpresa – mi è stato detto che la diagnosi che sembra più probabile è in realtà quella del lichen scleroatrofico. Questo soprattutto perché la cute perianale, oltreché arrossata, presenta zone più chiare/bianche e atrofia. Sono quindi in attesa di fare una biopsia con esame istologico, ma, nel frattempo, volevo sapere se è possibile che l’unguento peg, usato per periodi così lunghi (mai più di una minima applicazione la sera, ma per molti mesi ormai) può aver causato ad esempio un’ipopigmentazione della pelle o addirittura l’atrofia stessa. Inoltre, in zona ho avuto anche 3 minimi interventi chirurgici per ragade anale, poi ascesso, poi fistola, quindi non so se anche questo può aver avuto un ruolo. Lo chiedo perché mi sembra molto strano che questa cosa sia venuta fuori solo ora e inoltre mi sembra ancora più strano aver avuto lesioni anche in zona genitale, ora in remissione, che mai hanno fatto pensare al lichen durante le varie visite. Allego anche una recente foto della zona perianale, anche se so che si vede poco bene. Grazie per la vostra attenzione
Dicembre 5, 2020 alle 8:54 am #69566
MMMMMMembroGrazie Dott. Monti, purtroppo ha confermato quello che temevo. Peraltro la giornata di ieri è stata caratterizzata da un dolore crescente, molto significativo, che già mi aveva lasciato pochi dubbi. Mi chiedevo solo se fosse necessario associare anche una terapia sistemica con antivirali, anche magari per prevenire eventuali ricadute. Grazie ancora
Giugno 28, 2020 alle 5:40 pm #15502
MMMMMMembroBuonasera, scusate se approfitto ancora della vostra cortese attenzione, ma dovrei pubblicare una foto della mia attuale situazione genitale, in cui il disturbo che mi porto avanti ormai da più di un anno (senza peraltro avere una diagnosi certa) ha assunto ora questa forma (nuova): ossia un numero abbastanza grande di piccole macchiette (in genere avevo solo una macchia un po’ più grande). Può trattarsi sempre dello stesso quadro mostrato anche sopra o può essere qualcosa di diverso o addirittura una (sovra-)infezione? Qual è la crema più appropriata in questo caso? Per ora ho provato unguento peg e 2S ma senza risultato. Grazie
Aprile 16, 2020 alle 8:14 am #15500
MMMMMMembroBuongiorno, poco sopra avevo caricato alcune foto dei miei piedi com’erano circa un anno fa e mi era stato detto che c’era una “crescita della pelle in sede plantare di tipo psoriasico anche se non ci sono evidenze di Psoriasi malattia”. A distanza di un anno, questa è la situazione (vd foto allegate, da cui si vede che anche il ginocchio è un po’ secco, anche se non arrossato: idem per stinchi, mani, dorso dei piedi, ecc.). Premetto che non ho alcun sintomo (solo un disturbo estetico), ma sarebbe importante per me sapere se può trattarsi effettivamente di psoriasi (o atopia della pelle) perché, in caso affermativo, quella della zona ano-genitale (dove invece i sintomi sono molto fastidiosi) potrebbe non essere semplice dermatite seborroica. Grazie per il vostro supporto.
Febbraio 12, 2020 alle 7:48 am #15497
MMMMMMembroAggiornamento dopo quasi un anno – Riguardo a quanto scritto sopra (dermatite/psoriasi genitale e perianale), purtroppo devo constatare quanto segue:
Zona asta pene:
- Ormai convivo con una chiazza sulla quale applico ogni sera una puntina di crema 2s (che però non sembra avere alcun effetto). Ovvero, che io lo faccia o meno, la chiazza permane per settimane/mesi, dopodiché un bel giorno si spegne per passare a un altro punto, distante di qualche cm (sempre sull’asta). E si riparte daccapo (ho provato anche con l’unguento peg, ma sostanzialmente sempre senza esito)
- Se ho rapporti sessuali (anch’io una moglie), pur usando il preservativo, la chiazza si infiamma molto di più, causando nei giorni successivi bruciore e/o prurito a volte insopportabili. In questi casi applico la vostra crema lenitiva, che fortunatamente, dopo qualche applicazione, attenua questi sintomi, riportandomi alla situazione di partenza, ovvero con la chiazza sempre lì, ma meno sintomatica
Zona perianale:
- Tutta la zona intorno all’ano è arrossata e pruriginosa. Applicando la crema lenitiva, prurito e rossore si attenuano, ma il sollievo dura giusto un paio di giorni, dopodiché, come smetto di usarla, la sintomatologia torna ad accentuarsi
Questa situazione, che mi sta deprimendo non poco, mi porta ad alcune domande, cui spero abbiate qualche risposta:
- questo è il decorso classico di una psoriasi? alcuni dermatologi inizialmente l’avevano esclusa, ma adesso (pur soffrendo io di dermatite seborroica in varie parti del corpo), mi pare difficile pensare che sia semplice dermatite…
- che sia l’una o l’altra, come comportarsi, visto che, in base a quanto scritto sopra, non c’è modo di controllare la cosa? io ho rifiutato cortisone (che ho usato solo per qualche giorno un anno fa) e tacrolimus (mai usato), ma davvero non esiste altra soluzione?
- l’uso quasi continuo delle creme 2s e lenitiva può portare a sensibilizzazione?
Grazie per il vostro aiuto
Agosto 1, 2019 alle 1:21 pm #15494
MMMMMMembroGrazie di nuovo della risposta, alla luce della quale ho fatto una nuova visita dermatologica dal vivo. D’altra parte, la paura di avere la psoriasi era tanta e, purtroppo, questo dermatologo, molto noto nella mia zona, ha confermato che quella dell’asta è sicuramente una psoriasi genitale. Pertanto, mi ha prescritto una cura a base di tacrolimus e calcipotriolo. Volevo sapere se ritenete che per una psoriasi genitale, sulla quale la 2S non sembra – finora – avere avuto molto effetto, possano esserci alternative naturali. Un caro saluto
Luglio 26, 2019 alle 4:56 pm #15492
MMMMMMembroOk grazie mille, procedo come indicato. Nel frattempo scusatemi se mi permetto di postare altre foto anche delle piante dei miei piedi. Purtroppo, da quando frequento il vostro sito, mi sono venute mille paure e in effetti ho riconosciuto alcune possibili somiglianze tra i casi di disidrosi plantare da voi mostrati e i miei piedi. Ho sempre avuto molti calli/duroni, ma ultimamente noto anche qualche piccolo segno di “desquamazione”, sebbene senza arrossamento. Questa situazione non mi crea nessun fastidio, ma mi preoccupa il fatto che, se questo fosse un segno di psoriasi, allora anche il problema dell’asta potrebbe essere della stessa natura.
Luglio 24, 2019 alle 1:20 pm #15489
MMMMMMembroBuongiorno, ho acquistato MOST 2S, che sto usando da circa una settimana. L’ho applicata sul volto e le altre zone “seborroiche” classiche e ho visto un risultato a dir poco straordinario (anche se quando l’ho messa la prima sera, forse perché troppa, mi ha bruciato un po’). Il problema è che sull’asta del pene, non solo non ho avuto lo stesso effetto positivo ma, giorno dopo giorno, mi pare di vedere quasi un leggero peggioramento (soprattutto è aumentata la desquamazione, come si vede in foto). La “colpa” può essere della sensibilità di questa zona, che non tollera la crema, oppure questa non è DS (come io temo)? Ammetto che la cosa mi preoccupa parecchio perché a questo punto non so più cosa fare…
Luglio 10, 2019 alle 7:28 am #15486
MMMMMMembroMi scuso se scrivo ancora ma la dermatite genitale di cui ho scritto sopra sta pian piano cambiando. Premetto che nelle 3 visite dal vivo che ho fatto finora, mi sono state diagnosticate: 1. psoriasi, 2. dermatite irritativa da contatto, 3. dermatite atopica. Su questo sito, visto che soffro anche di dermatite seborroica, mi è stato detto che poteva trattarsi anche di quella (vd sopra). Il fatto è che, rispetto alle foto che ho postato sopra, quando le lesioni erano quasi sempre umide e appiccicose, adesso, forse anche per l’uso dell’unguento peg, che comunque metto solo una volta ogni tanto (non tutti i giorni), la situazione è ribaltata ed ho molta secchezza. Dopo i rapporti, poi, si creano, come nelle foto qui allegate, delle vere e proprie croste e francamente mi sembra uno scenario abbastanza diverso da prima. Il tutto, peraltro, rimane quasi del tutto asintomatico. Potete aiutarmi a capire? Mi scuso per la qualità (scarsa) delle immagini e vi ringrazio ancora per il vostro grande supporto!
Giugno 26, 2019 alle 12:19 pm #15482
MMMMMMembroMi scuso per tornare ancora su questo punto, ma ho avuto un importante sviluppo. A seguito di un’altra manifestazione simile a quella dei genitali anche sulle palpebre (vd foto), ho fatto una visita dermatologica dal vivo, dalla quale è emerso che la mia condizione generale è di seboatopia. In particolare, proprio l’eczema genitale, quello palpebrale e quello perianale sono stai attribuiti a una dermatite atopica anziché seborroica, mentre quest’ultima c’è senz’altro a livello di volto, cuoio capelluto, ecc. Visto che la mia unica preoccupazione è quella genitale (vd foto postate sopra), mi chiedevo se, per trattare DA in quella zona, dovessi andare avanti solo con unguento peg o se, come indicato sul vostro sito, fosse il caso di aggiungere altri prodotti (es. crema lenitiva, dermictiol, ecc.). La terapia che mi ha consigliato il dermatologo è a base di Tracolimus, ma ho visto che qui viene fortemente sconsigliata, quindi non sarei intenzionato a seguirla…
Grazie ancora per il vostro prezioso lavoro
Giugno 12, 2019 alle 12:30 pm #15478
MMMMMMembroSperiamo, la ringrazio ancora! Comunque le infezioni sono escluse anche solo vedendo l’immagine. Non occorre nessun esame?
Giugno 12, 2019 alle 12:24 pm #15474
MMMMMMembroMa in realtà io sono già circonciso e temo che il problema derivi proprio da come mi è stata chiusa la ferita, ormai 8-9 anni fa. Nella parte sinistra del pene, infatti, hanno lasciato molta più pelle di quanta ce ne sia a destra. Pertanto, a destra non ci sono pieghe né problemi, mentre a sinistra ho questa piega che finora non ha mai dato problemi, ma evidentemente ora si è “infiammata”. L’intervento, quindi, non dovrebbe eliminare il prepuzio, perché quello è già stato fatto, ma semplicemente ridurre la parte in eccesso sull’asta (solo a sinistra). Parlo ovviamente in linea teorica e, da non medico, non so se una cosa del genere sia possibile… grazie per l’attenzione!
Giugno 12, 2019 alle 12:09 pm #15472
MMMMMMembroBuongiorno e grazie ancora. Allo stato attuale posso dire che, con un utilizzo di una volta al giorno (dopo lavaggio), l’unguento PEG ha considerevolmente asciugato e ridotto la chiazza mostrata sopra. Sembrava quasi sparita, ma, avendo provato ad avere un rapporto sessuale, pur utilizzando il preservativo, mi sono ritrovato con la parte nuovamente molto arrossata e con tanto di taglietti. A questo punto, sto applicando nuovamente unguento PEG e il ciclo sembra iniziare di nuovo. Evidentemente se quella parte non dovesse essere “utilizzata”, la guarigione sarebbe più semplice, ma, essendo il problema proprio in questo punto, com’è possibile continuare ad avere una vita sessuale serena? Inizio a preoccuparmi seriamente… Forse è possibile, con un intervento simile alla circoncisione, cercare di rimuovere la pelle in eccesso ed “eliminare” così la piega che crea problemi? Inoltre, mi rendo conto che nessuna delle due visite precedenti ha preso in considerazione eventuali infezioni. Non dev’essere fatto nessun esame per escluderle?
Grazie ancora per il vostro supporto e aiuto!
Giugno 4, 2019 alle 12:36 pm #15470
MMMMMMembroGrazie mille per la pronta risposta! Volevo solo aggiungere che ho dimenticato un particolare forse importante nel mio post precedente: circa un mese prima di questa chiazza, mi era comparso un eritema più esteso e decisamente più pruriginoso nella zona anale. Anche questo resiste tutt’ora, anche se controllo la sintomatologia con pomata propast che mi ha dato il proctologo, il quale ha attribuito il problema all’uso continuo di pomate per ragadi anali e alla diarrea quasi cronica. Non so se le due cose siano collegate. Inutile dire che lo sono per il primo dermatologo (secondo lui sono entrambe psoriasi) e non lo sono per il secondo (che concorda con il proctologo).
Grazie ancora
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